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Le principali conclusioni del Consiglio Europeo del 10 e 11 dicembre 2020

Il Consiglio europeo nel corso degli incontri del 10 e 11 dicembre, dopo aver reso omaggio all’ex presidente francese Valéry Giscard d’Estaing, scomparso il 2 dicembre 2020, uno dei maggiori sostenitori del progetto europeo, grazie alla efficace mediazione tedesca, ha adottato il tanto atteso accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale e sul pacchetto Next Generation EU. Le conclusioni del Consiglio includono anche alcune determinazioni sui cambiamenti climatici, sulla sicurezza e sulle relazioni esterne, sulle recenti novità relative al COVID 19. 

Alle preoccupazioni di alcuni Stati membri (Polonia e Ungheria) rispetto al progetto di regolamento relativo ad un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell’Unione nel rispetto dei valori dell’Unione, il Consiglio ha risposto rassicurando che saranno pienamente rispettati l’identità nazionale degli Stati membri insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale, i principi di attribuzione, di obiettività, non discriminazione e di parità di trattamento degli Stati membri.  

Il compromesso è stato raggiunto grazie ad una clausola interpretativa delle regole del meccanismo sullo stato di diritto che sarà allegata all’accordo sul pacchetto complessivo. La Commissione europea, in stretta collaborazione con gli Stati membri, formulerà delle linee guida per l’applicazione del regolamento compresa una metodologia per effettuare la valutazione. In caso di ricorso avverso il regolamento, le linee saranno finalizzate dopo la sentenza della Corte di giustizia di modo da incorporarvi gli eventuali elementi derivanti da essa. Fino alla messa a punto delle Linee guida la Commissione non proporrà misure a norma del regolamento.  

Il Consiglio europeo ha invitato, infine, il Parlamento ed il Consiglio a intraprendere tutti i passi per l’adozione dell’intero pacchetto del bilancio. Da questo momento potrà anche partire il procedimento per le ratifiche da parte dei Parlamenti nazionali delle nuove risorse proprie che alimenteranno il budget. 

Il Consiglio europeo ha anche approvato un obiettivo UE vincolante di riduzione interna netta delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e invita i colegislatori a tenere conto di questo nuovo obiettivo nella proposta di legge europea sul clima e ad adottare quest’ultima rapidamente. L’obiettivo sarà raggiunto collettivamente dall’UE nel modo più efficiente possibile in termini di costi. Tutti gli Stati membri parteciperanno a tale sforzo, alla luce di considerazioni di equità e solidarietà, senza lasciare indietro nessuno. Il nuovo obiettivo 2030 deve essere conseguito in maniera tale da preservare la competitività dell’UE e tener conto dei diversi punti di partenza, delle specifiche situazioni e potenzialità nazionali. 

Il raggiungimento dell’obiettivo richiede la capacità di sfruttare al meglio il pacchetto QFP/Next Generation EU, compreso il meccanismo per una transizione giusta. Come concordato nel luglio 2020, l’azione per il clima sarà integrata nelle politiche e nei programmi finanziati nell’ambito del QFP e di Next Generation EU. Un obiettivo climatico generale di almeno il 30% si applicherà all’importo totale della spesa a titolo del QFP e di Next Generation EU e si tradurrà in obiettivi adeguati nella legislazione settoriale.

La roadmap prospettata negli esiti del Consiglio, con l’auspicio dell’approvazione del pacchetto regolamentare entro il 2020, implica che è quantomai necessario che gli Stati membri e le regioni, per le proprie competenze, predispongano, con rapidità, tutti gli strumenti attuativi propedeutici alla spesa sia nell’ambito del Next Generation UE che delle risorse afferenti il nuovo ciclo di programmazione 2021 – 2027.   

Un ulteriore ritardo non sarebbe ammissibile!

LINK UTILI

https://www.consilium.europa.eu/media/47332/1011-12-20-euco-conclusions-it.pdf

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