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Il Rapporto ASviS 2022: la clessidra per lo sviluppo

È di recente pubblicazione il rapporto ASviS 2022. Protagonista è l’avanzamento nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delineati nell‘Agenda 2030, l’agenda innovativa che avalla il passaggio dalla shareholder capitalism allo stakeholder capitalism: accanto ai profitti degli azionisti, l’interesse delle imprese è rivolto anche al benessere complessivo del contesto nel quale operano, con attenzione a tutti i “portatori d’interesse”. Un nuovo modello di sviluppo che porta con se anche una nuova metrica, non più ancorata al Prodotto Interno Lordo, come il visionario Robert Kennedy chiedeva, ma figlia del potente movimento internazionale “Beyond GDP “.

Dal Beyond GDP,  diffuso in molti Paesi e nelle organizzazioni internazionali ne è derivato un forte impulso alle statistiche internazionali in tema di sviluppo e crescita, accolto dall’’Onu, dapprima con Millennium Development Goals, e in tempi più recenti, con i Sustainable Development Goals, promuovendo un sistema di oltre 200 indicatori per misurare i 169 Target dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030.

L’Agenda 2030, sotto lo slogan “non lasciare nessuno indietro”, coniuga la nuova metrica mettendo insieme per la prima volta indicatori capaci di rilevare l’evoluzione di quattro dimensioni prevalenti: ambientale, sociale, economica e istituzionale.

Dal 2020 ASviS monitora l’andamento dei più importanti obiettivi quantitativi nazionali ed europei contenuti nei piani e nelle strategie di settore e che sono fondamentali per raggiungere gli SDGs. In questo Rapporto sono 33 suddivisi nelle quattro dimensioni prevalenti dei rispettivi Goal (ambientale, economica, istituzionale e sociale).
Il Rapporto attraverso i grafici  analizza la relazione tra l’andamento degli ultimi cinque anni e quello necessario per raggiungere l’obiettivo, in particolare:
1. Progresso significativo: il suo trend, se mantenuto nel futuro, garantisce il raggiungimento (in 6 casi su 30);
2. Progresso moderato: si sta andando nella giusta direzione ma con una velocità insufficiente (in 2 casi su 30);
3. Progresso insufficiente: di fatto la situazione risulta statica (in 14 casi su 30);
4. Peggioramento: ci si sta allontanando (in 8 casi su 30);

Per gli obiettivi quantitativi a prevalente dimensione ambientale, solamente l’obiettivo relativo alle coltivazioni biologiche mostra progressi significativi. Sette obiettivi sperimentano progressi ancora insufficienti, mentre per tre obiettivi si assiste a un peggioramento.

Per gli  obiettivi quantitativi a prevalente dimensione economica. Su sei obiettivi, due mostrano progressi significativi nel breve periodo, due progressi insufficienti e due un significativo peggioramento.

Per gli obiettivi quantitativi a prevalente dimensione istituzionale, due obiettivi quantitativi mostrano progressi insufficienti nel breve periodo, mentre l’eliminazione del sovraffollamento nelle carceri mostra progressi moderati, in parte dovuti alle iniziative prese in relazione alla crisi pandemica.

Gli obiettivi a prevalente dimensione sociale mostrano una situazione eterogenea. Su dieci obiettivi, tre presentano progressi significativi, uno sperimenta progressi moderati, tre progressi insufficienti e altri tre registrano un peggioramento complessivo. Tra questi si segnala la disuguaglianza di reddito, aumentata negli ultimi anni.

Il Rapporto ASVIS descrive l’evoluzione degli indicatori rispetto ai 17 Goals fissati dall’Agenda 2030 e lo fa senza trascurare l’evoluzione del contesto caratterizzato da eventi di portata planetaria, la crisi Covid prima e la crisi militare dopo anche evidenziando le criticità e le sfide che, tempi ormai maturi, ci impongono di cogliere con maggiore consapevolezza.

 

 

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