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UNA STRATEGIA PER IL LAVORO DIGNITOSO IN TUTTO IL MONDO

Il piano d’azione sul pilastro europeo dei diritti sociali aveva annunciato una “comunicazione sul lavoro dignitoso in tutto il mondo” con cui avrebbe fornito una sintesi completa degli strumenti pertinenti e un programma generale per una strategia dell’UE volta a portare avanti la dimensione sociale nell’azione internazionale. Lo scorso 23 febbraio, la Commissione europea ha presentato la comunicazione sul lavoro dignitoso in tutto il mondo nella quale ribadisce l’impegno dell’UE a favore di un lavoro dignitoso sia all’interno dei confini europei che nel resto del mondo, nella consapevolezza che il lavoro dignitoso per tutti si pone non costituisce soltanto un obiettivo a se stante ma anche una spinta verso uno sviluppo sostenibile, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

I dati di contesto, purtroppo, indicano che, nonostante il miglioramento rilevato dal 2000 al 2016, nel 2020 160 milioni di bambini, uno su dieci a livello mondiale, sono state vittime del lavoro minorile e 25 milioni di persone si trovano in una situazione di lavoro forzato. In tale situazione, la pandemia mondiale di COVID-19 e le trasformazioni nel mondo del lavoro, indotte anche dai progressi tecnologici, dalla crisi climatica, dai cambiamenti demografici e dalla globalizzazione, potrebbero avere ripercussioni sulle norme del lavoro e sulla protezione dei lavoratori.

L’UE intende promuovere il lavoro dignitoso in tutti i settori e ambiti strategici in linea con un approccio globale rivolto ai lavoratori nei mercati nazionali, nei paesi terzi e lungo le catene di approvvigionamento globali. La comunicazione adottata definisce le politiche interne ed esterne dell’UE per realizzare l’obiettivo del lavoro dignitoso in tutto il mondo, ponendolo al centro di una ripresa inclusiva, sostenibile e resiliente dalla pandemia.

L’UE rafforzerà le proprie azioni basandosi sui quattro elementi del concetto universale del lavoro dignitoso sviluppato dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e integrato negli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (ONU): la promozione dell’occupazione e delle imprese, la garanzia dei diritti sul lavoro, l’ampliamento della protezione sociale e lo sviluppo del dialogo sociale costituiscono i quattro pilastri dell’Agenda del lavoro dignitoso dell’OIL, assumendo la questione di genere e la non discriminazione come principi trasversali in tutti gli obiettivi.

La comunicazione della Commissione che invita il Parlamento e il Consiglio a condividere l’approccio delineato e a collaborare per la l’attuazione delle azioni, illustra gli strumenti dell’UE attuali e futuri nei seguenti quattro ambiti di attività/settori in cui si esplicano l’attività o, comunque, l’influenza e le relazioni dell’Unione.

Nell’ambito delle Politiche e delle iniziative dell’UE con una portata che va oltre l’Unione, tra gli strumenti principali che la Commissione intende proporre figurano le politiche dell’UE che stabiliscono norme all’avanguardia a livello mondiale in materia di responsabilità e trasparenza delle imprese, come la proposta di direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e l’imminente proposta legislativa sul lavoro forzato, gli orientamenti e le disposizioni giuridiche dell’UE in materia di appalti pubblici socialmente sostenibili, le politiche settoriali dell’UE, ad esempio in materia di prodotti alimentari, minerali tessili, che favoriranno il rispetto delle norme internazionali del lavoro.

Nell’ambito delle Relazioni regionali e bilaterali dell’UE la Commissione intende garantire la diffusione e l’applicazione del principio universale della dignità del lavoro nella politica commerciale dell’UE, che promuove le norme internazionali del lavoro nell’ambito degli accordi commerciali, il rispetto dei diritti dei lavoratori nei paesi terzi, che costituisce una parte essenziale delle politiche dell’UE in materia di diritti umani; la promozione del Pilastro sociale europeo attraverso la politica di allargamento e di vicinato dell’UE e i programmi di riforma economica che promuovono il lavoro dignitoso nei paesi vicini.

Nell’ambito dei consessi internazionali e multilaterali il sostegno dell’UE è rivolto all’attuazione degli strumenti delle Nazioni Unite sul lavoro dignitoso anche attraverso il contributo attivo alla definizione di norme del lavoro tramite l’OIL, il sostegno dell’UE alla riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) al fine di integrare la dimensione sociale della globalizzazione, la collaborazione dell’UE con altre potenze economiche mondiali per la promozione del lavoro dignitoso nell’ambito del G20 e del G7.

Negli ambiti di Cooperazione con i portatori di interessi e nell’ambito di partenariati globali gli strumenti principali comprendono il sostegno dell’UE alle parti sociali per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori nelle catene di approvvigionamento; la cooperazione dell’UE con i soggetti della società civile al fine di promuovere ambienti sicuri e favorevoli per la società civile; il sostegno dell’UE ai partenariati globali e alle iniziative multilaterali in materia di lavoro dignitoso, in settori quali la salute e la sicurezza sul lavoro.

Il messaggio della Commissione europea, come comunicato attraverso la propria Presidente Ursula von der Leyen è che “l’attività imprenditoriale non deve mai andare a scapito della dignità e della libertà delle persone. Non vogliamo che i prodotti che i lavoratori sono costretti a fabbricare siano messi in vendita nei negozi europei. Per questo motivo stiamo lavorando per bandire tutti i prodotti ottenuti con il lavoro forzato.”

La Presidente von der Leyen ha sottolineato la politica di tolleranza zero della Commissione nei confronti del lavoro minorile nei suoi orientamenti politici. Nel suo discorso sullo stato dell’Unione 2021, ha sottolineato che l’attività imprenditoriale nel mondo e il commercio globale non devono andare “mai a scapito della dignità e della libertà delle persone” e che “i diritti umani non sono in vendita”.

La Comunicazione della Commissione riguardo il lavoro dignitoso interviene nella fase in cui, notificato a livello nazionale l’Accordo di Partenariato per l’utilizzo dei Fondi SIE per il ciclo di programmazione 2021 – 2027, tutte le Autorità titolari di programmi regionali o nazionali predispongono i loro programmi e gli strumenti per renderli operativi. Inoltre, a livello nazionale il Governo, attraverso il PNRR, prevede di adottare una serie di riforme, incluse quelle del mercato del lavoro. La dignità del lavoro deve essere garantita e perseguita a diversi livelli, dalle autorità pubbliche, alle imprese, ai consumatori finali che detengono un notevole potere nell’orientare le scelte di investimento delle aziende, comprese quelle che impattano sulla dignità del lavoro.

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