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Gli obiettivi europei della Slovenia alla Presidenza di turno del Consiglio dell’UE

Con l’incontro del primo luglio tra il governo della Repubblica di Slovenia e la Commissione europea, la Slovenia è per la seconda volta alla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea. La Slovenia è l’ultima ad assumere la presidenza nel trio con Germania e Portogallo.

La Slovenia assumerà la Presidenza del Consiglio dell’UE in un contesto mondiale profondamente cambiato rispetto al 2008, ma ciò che rimane immutato, ha affermato il governo sloveno, sono i valori europei come base per la cooperazione reciproca e la comprensione delle sfide comuni. La Slovenia si concentrerà sul rafforzamento di queste priorità nei prossimi sei mesi. Il programma semestrale della Presidenza slovena del Consiglio dell’Unione europea si basa su quattro priorità. Sotto lo slogan “Insieme. Resiliente. Europa.”, c’è l’impegno per facilitare la ripresa dell’UE e rafforzarne la resilienza, riflettere sul futuro dell’Europa, rafforzare lo Stato di diritto e i valori europei e aumentare la sicurezza e la stabilità nel vicinato europeo. Il programma si basa sull’agenda strategica dell’UE per il periodo 2019-2024 ed è coerente con il programma di 18 mesi del Consiglio, che copre il periodo del trio di presidenza.

Le quattro priorità del Programma.

1) La resilienza, la ripresa e l’autonomia strategica dell’Unione europea

L’attuale emergenza sanitaria su larga scala dovuta alla pandemia di COVID-19 colpisce tutti gli Stati membri, che non sono in grado di rispondere adeguatamente da soli e, pertanto, richiede una risposta collettiva a livello dell’UE. Per questo motivo la Slovenia ha evidenziato il rafforzamento della resilienza dell’Unione europea come una delle sue principali priorità.

Per rafforzare il ruolo dell’UE e dotarla degli strumenti adeguati per proteggere la salute dei cittadini europei, la Presidenza slovena si concentrerà, in particolare, sulla costruzione di un’Unione europea della sanità. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione europea e migliorarne la capacità di garantire la disponibilità di medicinali e dispositivi medici e facilitarne la ricerca, lo sviluppo e la produzione. La Slovenia sosterrà l’ambiziosa proposta di istituire un’autorità di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie (Health Emergency Preparedness and Response Authority – HERA).

La pandemia di COVID-19, durante la quale la vita e il lavoro si sono spostati online, ha aumentato la vulnerabilità agli attacchi informatici. Ecco perché si concentreranno gli sforzi sul rafforzamento della resilienza informatica europea. È necessario prepararsi al meglio e poter rispondere in modo coordinato ai potenziali attacchi informatici su larga scala.

L’obiettivo è, al tempo stesso, quello di garantire una ripresa duratura in tutti i settori dell’economia e della vita pubblica. Per mitigare le conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19, una delle priorità della Presidenza slovena sarà l’efficace attuazione dello strumento Next Generation EU e dello strumento per la ripresa e la resilienza, con l’obiettivo di facilitare l’adozione dei piani nazionali di ricostituzione il prima possibile. L’obiettivo è sfruttare al meglio l’attuazione di questi due strumenti per accelerare la transizione verde e digitale, che creerà posti di lavoro, rafforzerà la resilienza delle società e garantirà la salute dell’ambiente.

L’Unione europea è impegnata a rendere l’UE climaticamente neutra entro il 2050 e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Ciò fornisce anche orientamenti per la Presidenza slovena, che si adopererà per il recepimento degli obiettivi prefissati all’interno di un quadro legislativo europeo.

futuro

La trasformazione digitale era uno degli obiettivi dell’UE ancor prima della pandemia, un evento che ha solo accelerato ulteriormente questo processo. Le tecnologie digitali sono diventate essenziali per lavorare, fare impresa, imparare, socializzare e accedere a tutto, dai servizi sanitari alla cultura. Poiché la legislazione attuale non affronta più in modo soddisfacente le sfide attuali, si punterà al miglioramento dei servizi e mercati digitali affinché l’UE possa stabilire nuove norme nell’uso delle piattaforme digitali.

Ci sarà l’impegno per la sovranità digitale dell’Europa e l’uso etico e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che, in relazione alla disponibilità di big data, viene identificata come una delle tecnologie chiave del futuro.

2) Conferenza sul futuro dell’Europa

La Conferenza sul futuro dell’Europa è ufficialmente iniziata il 9 maggio 2021 e dovrebbe concludersi nella primavera del 2022. Il suo scopo è quello di fornire un forum per un dibattito a livello europeo su come dovrebbe essere l’UE in futuro per soddisfare le aspettative dei suoi cittadini.

A livello dell’UE, le discussioni si svolgeranno sotto forma di riunioni plenarie e forum dei cittadini e attraverso una piattaforma digitale accessibile a tutti. Un’attenzione particolare sarà dedicata a questo processo, condotto in stretta collaborazione con le tre principali istituzioni dell’UE, e a garantire che il Consiglio dell’UE e gli Stati membri vi svolgano un ruolo adeguato.

3) Un’unione dello stile di vita europeo, dello Stato di diritto e di criteri uguali per tutti

L’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea stabilisce che l’Unione europea si fonda su valori comuni che sono alla base delle nostre società e della nostra identità comune. Gli sforzi si concentreranno sul rafforzamento dello Stato di diritto come uno dei valori europei comuni.

Sulla base della relazione annuale della Commissione europea, la Presidenza slovena del Consiglio dell’UE condurrà un dialogo annuale sulla situazione in relazione allo Stato di diritto nell’Unione europea e nei singoli Stati membri. L’obiettivo è promuovere una cultura dello Stato di diritto in tutta l’UE e, attraverso un dibattito inclusivo, consentire agli Stati membri di imparare dalle esperienze degli altri. Allo stesso tempo, si vorrà dimostrare come lo Stato di diritto possa essere ulteriormente rafforzato nel pieno rispetto dei sistemi e delle tradizioni costituzionali nazionali.

La Slovenia porrà inoltre l’attenzione sulla necessità di contrastare le tendenze demografiche negative nell’UE.

4) Un’Unione europea credibile e sicura, in grado di garantire la sicurezza e la stabilità nel suo vicinato

La Presidenza slovena, sostenendo il lavoro dell’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, prenderà tutte le misure necessarie per rafforzare le relazioni transatlantiche. Una stretta cooperazione con gli Stati Uniti e la NATO basata su principi, valori e interessi comuni è la migliore garanzia per rafforzare la posizione dell’UE nella comunità internazionale e per facilitare il perseguimento di interessi comuni da parte degli Stati membri.

Un’attenzione particolare sarà dedicata ai paesi dei Balcani occidentali, al loro futuro in Europa e alla credibile continuazione del processo di allargamento dell’UE. L’impegno sarà rivolto alla ripresa economica dei paesi della regione. Per garantire uno sviluppo sostenibile, l’obiettivo è lavorare con questi paesi per realizzare la transizione verde e digitale e migliorare la connettività all’interno della regione e con l’Unione europea.

comunità

Gli sforzi si concentreranno sul miglioramento della resilienza della regione, compresa la sua resilienza informatica. Il principio guida di questi sforzi sarà quello di costruire un futuro positivo per i giovani. A tal fine, la Slovenia ospiterà il vertice UE-Balcani occidentali in autunno.

Durante la sua Presidenza, la Slovenia metterà anche il rafforzamento della sicurezza dell’UE al centro dei suoi lavori. In questo contesto, l’accordo di Schengen è ritenuto di fondamentale importanza. Si punterà alla costruzione di un’area Schengen più forte e più solida, preparata alle sfide future e al suo pieno funzionamento.

Al fine di gestire efficacemente le pressioni migratorie, la Slovenia si adopererà per compiere progressi nei negoziati sul nuovo patto sulla migrazione e l’asilo e rafforzare il ruolo dell’Unione europea nella dimensione esterna della migrazione.

(fonti: www.gov.si; https://slovenian-presidency.consilium.europa.eu/ )

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